Ibridazione, artwork, attualità e trans-crossmedia: sono questi i punti cardine che hanno segnato l’Annecy Film Festival di quest’anno, il festival d’animazione più importante al mondo che espone i migliori prodotti del settore.
L’evento, tenutosi nella stessa Annecy (FR), ha promosso animazioni capaci di fondere linguaggi, generi, stili e tecniche diverse in unico canale: un nuovo trionfo permesso dalla tecnologia digitale. Tra gli esponenti di questo genere ibrido Another Day of Life (Damian Nenow-Raúl de la Fuente) rappresenta uno dei gli esempi più interessanti per essere riuscito a unire live action, 3D e 2D in un connubio estetico mozzafiato.
È emersa una tendenza positiva nella fase di sperimentazione dei set per la stop motion, attraverso elaborazioni e materiali inediti: marionette di lana, teatro delle ombre in 3D utilizzo di polveri colorate sono solo alcuni dei nuovi strumenti integrati nel processo di animazione.
Una nota di merito va inoltre per la crescente volontà di rappresentare storie vere, che raccontano la nostra società, esponendone i lati più intriganti con chiavi di lettura che ora possono catturare l’attenzione anche del pubblico più scettico nei confronti del mondo dell’animazione. In evidenza sugli schermi Crulic – The Path to Beyond (Anca Damian), storia di un uomo rumeno incarcerato ingiustamente e morto in seguito ad uno sciopero della fame.
I risultati positivi emersi dal festival sicuramente sono dovuti anche alle modalità di veicolazione dei progetti, promossi attraverso una massiccia integrazione tra i media devices, che scoprono nell’industria dell’animazione un nuovo territorio attraverso il quale sviluppare nuovi tematiche di sviluppo.
L’appuntamento con la voglia di nuove scoperte è per l’anno prossimo con Annecy Film Festival 2013.



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