Il 27 Maggio 2012 si è tenuto a Bologna il terzo Bike Pride, la “parata dell’orgoglio ciclistico”. Ad organizzare l’evento le associazioni L’Altra Babele, Le Fucine Vulcaniche, Oltre e Tambaba che si occupano di far rivivere la passione per la bicicletta come mezzo ecologico per spostarsi in città.
La pianificazione della giornata è stata studiata nei minimi dettagli ed ha compreso non solo il coinvolgimento del maggior numero possibile di ciclisti, la preparazione e la messa a disposizione di biciclette rimesse a nuovo ma anche una vera e propria attività di guerrilla urbana comprendente striscioni sulle statue principali della città, volantini incastrati nelle bici, manifesti, e attività di social network. Il conto alla rovescia è partito oltre un mese prima, con un timer virtuale creato appositamente per l’occasione. Un vero bombardamento mediatico insomma, che ha avuto come temi centrali la gioia dell’andare in bicicletta e la sicurezza stradale, soprattutto promuovendo la cosiddetta Salvaiciclisti e l’impatto ambientale ridotto a zero.
Con grande carisma i ragazzi delle associazioni si sono occupati di coinvolgere amici, conoscenti e passanti in una giornata che non si è limitata ad una semplice gita in bici ma che ha creato un vero e proprio carnevale per le strade di Bologna, con grande partecipazione di persone di tutte le età, con un piccolo occhio di riguardo per i bambini e le famiglie, per insegnare da subito l’ecologia e il rispetto per la natura. Il ritrovo era per le due del pomeriggio in Piazza Maggiore, dove striscioni, ragazze sui trampoli, carri e palloncini hanno da subito attirato una grande folla di partecipanti. Molti bambini di passaggio sono stati subito catturati da un’atmosfera da circo che ha reso la giornata piena e divertente per chiunque volesse anche solo curiosare e chi non poteva partecipare in bici o a piedi (altro mezzo super ecologico) ha comunque appoggiato l’evento con entusiasmo sfoggiando pitture sul viso o sulle braccia con fiori, animaletti e ghirigori vari.
Ogni associazione ha creato un carro diverso per l’occasione, tutto rigorosamente su bicicletta. Chi un drago, chi la Signora Morte, chi una postazione da dj su due ruote. La festa itinerante è stata viva e coinvolgente dal primo all’ultimo momento e dal primo all’ultimo ciclista, grazie agli organizzatori, sempre disponibili e carismatici, e al servizio di sicurezza interno che si preoccupava di aiutare qualunque ciclista in difficoltà o di segnalare il percorso per non creare confusione.
Il percorso, che attraversava tutti i viali (ovvero le porte) di Bologna, è stato lungo, e nonostante fosse reso difficoltoso dal sole cocente nessuno si è scoraggiato o ha perso la vitalità. Tutti sono arrivati stanchi e accaldati ma felici ai giardini John Lennon dove le feste sono continuate fino alla sera con spettacoli di giocoleria.
Quel che è certo è che il Bike Pride è un evento che funziona e si spera che si possa diffondere presto in tante altre città d’Italia.
Foto di Matteo Malagutti



invio in corso...




