/Forme mutevoli al Salone del Mobile

Al Salone Satellite, Tortona e Rho Fiera vincono le forme destrutturate

ForDesert

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ForDesert, la seduta di Luca Gnizio

Oggi la maggior parte della popolazione passa la prima metà della vita in piccoli monolocali e bilocali, sognando case spaziose e cercando soluzioni per trasformare le anguste abitazioni in spazi più vivibili.

Ma come possono i progettisti soddisfare questa crescente necessità? La soluzione più ovvia è uno spazio multifunzionale con mobili flessibili

Quest’anno Il Salone del Mobile di Milano è stato caratterizzato da un gran numero di progettisti che hanno esplorato le forme mutevoli del design espomemdo i loro lavori al Salone Satellite, in zona Tortona e a Rho Fiera.

Bambica, il sistema modulare sviluppato da Andrew Gancikov e John Fitzpatrick è un esempio di questa tendenza; il concetto alla base di questi mobili di bambù sostenibile è di mettere la creatività nelle mani dei clienti, dando loro la possibilità di sentirsi parte integrante del processo di progettazione. La chiave del progetto è la sua falegnameria, dettaglio innovativo che permette di far assumere all’oggetto posizioni multiple, rendendolo estremamente  interattivo.

Altro esempio è il progetto ForDesert di Luca Gnizio, del brand Fordesignfor, in mostra da Superstudio Più. ForDesert ha uno scheletro strutturale in lastre di ferro che consentono l’ancoraggio di un groviglio di tessuto per pneumatico. Il colore e la libertà di movimento di questo groviglio di materiali creano una sequenza mutevole di forme che ricordano le sabbie del deserto, da cui appunto prendono il nome; come le dune che sono in continuo movimento e in balia dei venti così anche la seduta di Luca Gnizio viene plasmata e modificata. ForDesert è anche una protesta contro la progressiva desertificazione del pianeta e del depauperamento delle risorse idriche da cui dipende la sopravvivenza.

Anche lo stilista macedone Slave Ristomanov insieme ad un gruppo di studenti della Facoltà di Ingegneria Meccanica della Ss. Cyril and Methodius University di Skopje si è inserito in questo filone di design, con Infinito. Infinito ha una forma tubolare in grado di dare origine a molteplici soluzioni d’arredo, le infinite combinazioni possono creare un tavolo, una sedia, una panca; l’interno è rinforzato da fili metallici che permettono di mantenere le varie forme create.

La flessibilità è un’esigenza e la creatività sicuramente aiuta. Il design esposto al Salone del Mobile viene ridotto al minimo indispensabile, pochi componenti e infinite combinazioni che permettono la creazione di un sistema di visualizzazione sempre più personalizzato.




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