/Gamification: tra gioco e realtà

Il gioco e la geolocalizzazione come chiavi per la partecipazione

Check-in, badge, reward, challange. Se sei un patito del gaming sai sicuramente di cosa stiamo parlando. Ma è probabile che tu lo sappia anche se hai un animo social.

La gamification è la tendenza a utilizzare dinamiche proprie dei videogiochi in contesti non-gaming per innescare meccanismi di partecipazione difficilmente ottenibili attraverso mezzi diversi.

Vi abbiamo parlato di come la componente gioco sia sempre più presente nel lavoro dei designer e di come spesso venga utilizzata per promuovere eventi e iniziative.

La gamification è qualcosa di più.

Una delle teoriche più famose è Jane McGonigal, autrice di La realtà in gioco, convinta sostenitrice del gioco come modo di migliorare il mondo.

Se sei scettico, potresti ricrederti. Con gli ultimi dati che rilevano che passiamo tre miliardi di ore a settimana giocando online, è chiaro come le possibilità offerte dal gioco possano andare oltre il semplice leisure. A dimostrazione degli sviluppi, anche commerciali, che la gamification può avere stanno iniziando a delinearsi figure professionali specifiche come i gamification designer, poco diffuse ma già molto richieste.

L’idea in sé non è certo nuova. Dalla raccolta bollini al supermercato ai programmi Frequent Flyer, il gioco è sempre stato una delle principali strategie di engagement. Ma è solo con l’uso sempre più pervasivo dei social network che assume una veste diversa. Inoltre la gamification diventa tanto più potente quanto più si lega a un’altra tendenza figlia del mondo social: la geolocalizzazione.

Non possiamo fare a meno di nominare Foursquare, ma gli esempi sono molti. SCVNGR è una piattaforma americana aperta a cittadini, attività commerciali e istituzioni in cui, effettuando check-in in posti specifici, si è chiamati ad affrontare sfide per sbloccare bagde e reward reali. In Italia è il caso di CriticalCity Upload di cui abbiamo proposto l’intervista al suo creatore. Svolgi missioni reali nella tua città e documenti l’esecuzione online.

Partecipazione digitale e reale, quindi, con ricadute significative sul territorio. È questo il vero punto di forza della gamification. Una partecipazione, però, che deve scaturire naturalmente, senza imposizioni. Ogni tentativo invadente di fidelizzazione viene rigettato dai giocatori, una reazione di cui i brand più illuminati stanno già tenendo conto.

La necessità di rivalutare l’efficacia di questo tipo di esperienze è data dalle possibilità offerte dal nuovo modo di vivere la Rete e chi crede che allontanino le persone dalle abitudini quotidiane è costretto ad ammettere che non fanno altro che sfruttare consuetudini consolidate semplicemente reinterpretandole alla luce di nuovi modelli di consumo e stili di vita.


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