copertina
Torna a farci sorridere l’illustratore milanese Guido Scarabottolo con Bestiario accidentale, un volume che racconta un mondo di animali disegnati alla rinfusa, la prima pubblicazione dell’avventura editoriale intrapresa con Stefania Camilli: la nuova casa editrice Vanvere.
Ci aveva lasciato con Cose che non vedo dalla mia finestra, un racconto illustrato e paradossale sulle piccole cose che ci circondano, in collaborazione con Giovanna Zoboli.
La grafica rimane pulita e sembra rispecchiare la poetica del less is more molto in voga nel linguaggio grafico attuale, ma Scarabottolo non è l’ennesimo illustratore di tendenza per la tendenza, le sue figure essenziali lasciano spazio ad una poetica libertà immaginativa, ogni animale ha vita propria e costruisce un nucleo narrativo che può essere spostato in una qualsiasi altra ambientazione al di fuori del volume; come lui stesso afferma: «Poi, volendo, le pagine si strappano facilmente lungo la tratteggiatura e gli animali, come sono arrivati, possono anche andarsene, finire in una cornice, su un muro, in un quaderno».
Non c’è cronologia di eventi o itinerario preciso, solo l’ imput a creare qualcosa di nuovo e personale, e gli animali prendono vita anche attraverso due video di pochi minuti che sono stati girati (per vederli clicca qui).
Il lettering a mano dà nome a barbagianni e oche, orsi e balene,tapiri con le mutande e pipistrelli rovesciati, e tutti in latino, alla faccia di chi crede che un libro illustrato sia meno serio o prestigioso.



invio in corso...




