Oggi ci sono tanti designer emergenti che creano i loro prodotti a mano. Questo procedimento è chiamato tecnicamente self-production, autoproduzione.
Molto spesso però i giovani non hanno possibilità di essere rappresentati a livello internazionale. Ed è proprio qui che intervegono le scuole di design.
Al Salone Satellite era possibile fare il giro del mondo semplicemente visitando le scuole presenti: Sud America (Brasile, Colombia), paesi europei e orientali. Degno di nota lo stile di Zaha Hadid, molto presente nell’uso di forme organiche combinate con ornamenti orientali.
Uno degli stand più belli era poi quello spagnolo, in cui è stato presentato un ambiente domestico modificabile direttamente dall’utente.
Un altro bell’esempio di promozione del design nazionale era lo stand cileno. I giovani designer, uomini e donne nati e formati in Cile, hanno preso ispirazione dalla loro terra per realizzare i prodotti capaci di parlare un linguaggio internazionale.



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