Investimenti esteri in Grecia

I dati resi noti dallo IED della Grecia (http://ied.eu/) rendono evidente in che maniera gli investimenti stranieri nel paese ellenico si stanno muovendo, anche se i dati devono essere presi con cautela perché non riflettono esattamente la situazione reale, in particolare a causa della fluttuazione degli investimenti diretti esteri. Rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, il livello di investimenti diretti esteri è basso ed i flussi si sono ridotti negli ultimi anni.

Oltre alla situazione eccezionalmente negativa del paese, l’alto livello di corruzione e la mancanza di trasparenza sono i principali ostacoli alla crescita degli investimenti diretti esteri.

La Grecia è avanzata nella graduatoria della Banca Mondiale nel 2015 (58° di 189 paesi), ma è caduta di due posti nel 2016. Questi cambiamenti sono particolarmente legati alla difficoltà di ottenere prestiti, di avviare un’impresa e agli stipendi bassi.

Perché investire in Grecia

I punti di forza degli investimenti in Grecia, come suggerito da siti web come http://hepogreektrade.com/index_ita.html , sono i seguenti:

  • la Grecia è un membro dell’Unione Monetaria Europea (EMU), la quale dovrebbe continuare a fornire supervisione strategica, assistenza e accesso al credito anche nel corso delle difficoltà economiche del paese;
  • è uno dei paesi con i più forti settori navali al mondo;
  • la sua posizione geografica rende la Grecia un collegamento strategico con i mercati emergenti dei Balcani, con il Mar Nero, con l’Europa orientale e nelle regioni del Mediterraneo orientale.
  • Le prospettive turistiche a lungo termine rimangono forti. Mentre l’industria continua a crescere, nascono nuove opportunità di investimenti nel settore ristrutturazione e nel miglioramento delle relative infrastrutture.

I punti deboli, invece, sono i seguenti:

  • la crisi economica ha notevolmente eroso le prospettive economiche. La fiducia dei consumatori è diminuita, i problemi di liquidità hanno ostacolato l’accesso al credito e il consumo è notevolmente inferiore rispetto al passato;
  • inefficienze burocratiche, regolamenti gravosi e incertezza sul futuro regime normativo;
  • elevata corruzione che pesa sugli aspetti della vita economica e commerciale;
  • le industrie, molte sono a carattere oligopolistico e creano difficoltà per coloro che desiderano entrare nel settore.

Protezione per gli investitori stranieri

Le convenzioni di investimento bilaterali firmate dalla Grecia forniscono assistenza in caso di disaccordo e danno protezione agli investitori esteri.

Formalità per gli investimenti esteri

La libertà di legislazione stabilisce che, in merito all’acquisizione di partecipazioni, un investitore straniero può mettere le mani sulla maggior parte del capitale di una società greca in maniera legale, ad eccezione di alcuni settori sensibili.

Opportunità di investimento

Il settore dei servizi sta crescendo al ritmo più veloce di tutta l’economia greca. I servizi commerciali e finanziari (29% del PIL), consulenza e pianificazione (22,6% del PIL) e trasporti e comunicazioni (14,4% del PIL) sono quelli più grandi. La Grecia ha anche una grande tradizione di Marina mercantile, mentre l’agricoltura rappresenta il 7,7% del PIL e occupa quasi il 15% della forza lavoro. Malgrado i significativi aiuti dell’UE sotto forma di fondi strutturali e borse di studio, l’agricoltura greca è ancora caratterizzata da piccole aziende agricole e da piccoli investimenti di capitale.

Il settore industriale, infine, rappresenta il 10% del PIL, mentre quello delle costruzioni copre il 12,7% del PIL.