«Un messaggio forte, che supera i confini di nazionalità e fede religiosa e promuove un messaggio di tolleranza stimolando il dibattito nel mondo» con questo commento, la giuria per il Press Lions Grand Prix a Cannes, ha decretato vincitrice la campagna Unhate realizzata per Benetton da Fabrica Treviso: le campagne shock si riconfermano il giusto mezzo di comunicazione sul quale investire.
La campagna presentata il 16 novembre scorso ha fatto subito scandalo ed è stata ritirata dopo pochi giorni a causa della disapprovazione di tutte le istituzioni prese in causa, ma successivamente è stata iscritta al 58esimo Festival Internazionale della Creatività di Cannes dove è stata premiata con il Press Lions Grand Prix.
Benetton non è nuova agli scandali e vanta diversi premi pubblicitari grazie alle sue campagne sociali; negli anni ’80 in particolare quando alla guida di Fabrica c’era la mano di Oliviero Toscani per ogni campagna sociale lo scandalo era assicurato e i premi si susseguivano; si può dire che i successori di Toscani hanno imparato la lezione e speriamo che questo premio sia solo l’inizio di una lunga serie.
Alessandro Benetton, presidente del gruppo ha così accolto la notizia: «Questo primo riconoscimento al Festival di Cannes ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Con UNHATE abbiamo voluto mandare un messaggio sulla necessità di superare la cultura dell’odio attraverso il dialogo e la comprensione delle differenze. Per farlo abbiamo voluto utilizzare i media più coerenti con il messaggio, quelli più democratici e moderni, che ci permettessero non solo di raggiungere il numero più alto di utenti, ma anche di coinvolgere le persone, e in particolare i giovani, attraverso il principio dell’interazione online».
Un Festival decisamente propizio per l’Italia, un risultato mai visto che conta ben 17 Leoni e il Grand Prix in Press per la campagna Unhate, questo risultato è da ricordare non solo per i premi vinti ma per la qualità delle campagne, rappresentative di una pubblicità dei valori e degli ideali, che invita tutti alla riflessione, alla responsabilità e a comportamenti più sostenibili.


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