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Negli Stati Uniti organizzare cene a casa propria ospitando persone che non si conoscono è una pratica diffusa già da un po’ di tempo. È un ottimo modo di conoscere persone nuove e passare serate alternative: tutto quello che ci vuole è voglia di cucinare, tempo per farlo e uno spazio abbastanza ampio.
Le chiamano Hidden Kitchen, cucine nascoste, proprio perché si trovano nelle case delle persone. L. e M. hanno partecipato a un paio di cene in una cucina nascosta durante un viaggio a San Francisco e così gli è venuta l’idea: organizzare cene nel loro loft, in centro a Milano.
Il nome che hanno scelto è in tipico stile americano: Ma’ Hidden Kitchen Supper Club, dove Supper Club fa riferimento a un tipo particolare di dining americani che offrono menù semplici a prezzi contenuti e spazio per socializzare.
La formula è la stessa sperimentata negli States: otto invitati, ricette relativamente semplici e ognuno si porta il vino da casa. Il pagamento è previsto sottoforma di donazione, come specificato sul sito ufficiale in cui è possibile vedere i menù delle diverse serate e prenotarsi per la data scelta. L’ambiente, un loft pieno di oggetti vintage recuperati in varie parti del mondo, è stupendo, il cibo è buono e il vino, di solito, è tanto.
Aggiungendo che i padroni di casa, appassionati di viaggi, sono persone molto interessanti e che sedersi a tavola con perfetti sconosciuti può riservare piacevoli sorprese, la cena nella cucina nascosta è un’esperienza da provare. Ma attenzione, potrebbe venire voglia di organizzare cene a casa vostra anche a voi.



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