Sono stati definiti folli, veritieri, esagerati. Ma credo che, in fondo, ognuno di questi aggettivi sia solo un punto di vista soggettivo.
Si, perché Ricci e Forte non sono niente più di ciò che loro stessi affermano di essere: una rappresentazione viscerale di questa società. Una società fatta di maschere, di estremi, vista tutta lì, messa insieme in un imbuto come a creare un mix energetico, esplosivo, probabilmente color nero. Un mix fatto spettacolo, che ognuno di noi, in base al proprio modo di vivere ed essere, vede e giudica in maniera differente dagli altri, in maniera soggettiva.
Le reazioni durante i loro spettacoli sono state molteplici, tra svenimenti e indignazioni, c’è stato anche chi ha voluto rivedere lo spettacolo più volte; ad ogni modo ReF lasciano il segno. Il loro ultimo spettacolo, Grimless, è stato selezionato per rappresentare l’Italia alla prossima edizione del Festival Internazionale New Plays from Europe, che si terrà a Wiesbaden (Germania), Giugno 2012, un evento che celebra il teatro moderno internazionale, anche se in realtà ReF, con i loro spettacoli, ci rappresentano all’estero già da un pò.
Grimmless letteralmente vuol dire senza i fratelli Grimm, senza doratura e bambagia per edulcorare la scorza di giustificazioni mai sufficienti delle quali ci circondiamo. Questo come gli altri spettacoli sono racconti, fiabe; fiabe crudeli, seriali, low cost, fiabe che oggi ci raccontiamo per affondare le nostre realtà precarie ed i nostri obiettivi senza un peso specifico.
Nel loro tour sono previste prossimamente altre date italiane prima di un loro spostamento all’estero, dove questi artisti sono più apprezzati, anche se questo credo che sia dato solo dall’apertura alla sperimentazione nel teatro come in altri ambiti più facilmente rintracciabile all’estero che in Italia.
Italiani, apritevi alla sperimentazione, non lasciatevi scappare ReF e il loro modo di rappresentare questa società.
Foto di Daniele e Virginia Antonelli



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