/Tomas Lacke e la street art social

La street art tra olio acrilico e spray

Quando si sente parlare dei paesi nordici si pensa a luoghi lontani e freddi, luoghi che solo le aurore boreali riescono ad illuminare. Quello che non si sa è che in tante città scandinave la cultura e l’arte vivono e sopravvivono anche agli inverni più freddi.

Ne è un esempio la cittadina di Åkersberga, a una trentina di km da Stoccolma; È qui che l’artista Tomas Lacke vive di street art e olii acrilici, un binomio che genera opere di grande impatto. Lacke è il perfetto esempio di un giovane creativo nato e cresciuto a Stoccolma, città dove vige la cultura del fare, dove si respira aria di libertà e di indipendenza; il contesto socio culturale in cui è cresciuto lo ha portato a sperimentate partendo dalla sua grande passione, la pittura. È così che nascono le sue opere, un mix ben ponderato di influenze pop, graffiti e street art.

Aggiungiamo alla passione per la pop art quella per la musica ed ecco il progetto Faces, una serie di ritratti dei mostri sacri del rock come Jimi Hendrix, Bruce Springsteen, Kurt Cobain e Bob Dylan. Il progetto Club 27 prosegue sulla scia della musica, una collaborazione con Susanne Wiklund che gli permette di dare una nuova vita, o come dice lui, una nuova possibilità a delle vecchie sedie, che diventano tele per i suoi dipinti.

Dopo aver provato che arte e design posso collaborare per la riuscita di un progetto, Lacke ha deciso di sperimentare un’altra grande possibilità dell’arte: la denuncia sociale.

Il progetto Puppets consiste in una serie di dipinti in bianco nero che rappresentano perlopiù bambini e un’installazione che contiene in sè l’intero senso del progetto: un’asettica mano bianca sostiene con dei fili trasparenti un bambolotto con le sembianze di un bambino.

L’idea che l’artista vuol far passare è che le persone ai giorni nostri sono controllate come marionette da un potere superiore, viviamo in una società in cui i mass media controllano la popolazione in un modo folle e la portano verso la distruzione. Ogni giorno siamo bombardati dalla pubbliticà, dal gossip e dalla propaganda di centinaia di canali ma, secondo Lacke, una soluzione l’abbiamo trovata: la simbiosi con le nuove tecnologie è talmente forte che mentre i media comunicano con il nostro subconscio inseriamo il pilota automatico senza saperlo. Le nuove tecnologie della comunicazione sono diventate la bibbia della nostra vita sociale e ci tengono sotto controllo come il burattinaio fa con i suoi burattini.

Tomas Lacke ha dimostrato di essere un artista capace di spaziare dai classici dipinti ad olio allo spray e la sua polivalenza l’ha fatto conoscere in tutto il mondo.

Per continuare a far conoscere i suoi lavori e per spiegare al mondo che l’arte dei paesi nordici non è per nulla fredda, il 26 e il 27 maggio espone le sue opere insieme a quelle di 30 altri artisti al Festival annuale Åkersbergas Vårsalong,

Le opere di questo giovane artista saranno sicuramente un motivo valido per inserire Stoccolma tra le prossime mete da visitare.


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