bicicletta
In un mondo in cui tutto cambia e si evolve, anche la Street Art sta seguendo questo trend; non è più quell’arte fatta di illegalità e bombolette spray e sempre più spesso si sposta dalle strade per diventare ospite di musei e gallerie d’arte.
Ci sono, però, ancora artisti che sono legati al senso più puro della street art come arte di denuncia; basti pensare alle installazioni urbane di Mark Jenkins o alle opere create con olio acrilico e spray di Tomas Lacke.
In questo filone di artisti tradizionalisti si inserisce anche Chiara Santini Parducci, organizzatrice della mostra Do Not Think, alla Fabbrica del Vapore fino al fino al 15 luglio.
Do Not Think è una collettiva che vuole riportare l’attenzione su chi di street art ci vive: gli skater. Le fotografie, i video, i disegni e le installazioni di 8 artisti ci accompagnano in un viaggio attraverso la cultura urbana. All’interno dello spazio espositivo si trovano prototipi di skateboard di legno e di metallo, collage di foto in bianco e nero, disegni e schizzi. A colorare e smuovere questa mostra ci pensa una parete di vecchie televisioni, ognuna delle quali trasmette immagini di ragazzi che fanno parkour; le riprese fatte in prima persona e i suoni del tessuto urbano facilitano l’immedesimazione dello spettatore, le mani e i piedi che vediamo muoversi nello schermo diventano i nostri e ci permottono di capire come gli skater e i tracciatori si approcciano alla città.
L’installazione più street della mostra è presentata con una striscia rossa che attraversa la stanza e parte da una vecchia bicicletta nera che si trova in un angolo. Davanti a questa vi è, ancora, un vecchio schermo con un video che spiega il funzionamento della bici: un ragazzo sale sulla metropolitana di Milano con la sua bicicletta, fin qui tutto normale; la metro parte, il ragazzo sale sulla bici e attraversa i vagoni lasciando dietro di sè una striscia di nastro adesivo colorato. Anche questa è street art!
L’obiettivo della Fondation d’art Oxylane, sponsor dell’evento, di far entrare in contatto arte e sport in tutta Europa attraverso workshop di artisti europei, è perfettamente riuscito.
Fino al 16 luglio avete tempo per avvicinarvi allo skateboarding attraverso gli appuntamenti aperti al pubblico: skate jam, workshop per bambini, videoproiezioni e concerti.
E mentre l’esposizione se ne andrà, continuando la sua tournée, tra Barcellona, Marsiglia e Londra, a Milano rimarrà come ricordo una grande rampa per skate. Chi ha voglia di fare un paio di trick?



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