Una moda dilagante

La maggior parte dei ragazzi oggi ed anche molti meno giovani sono tatuati.
Questa è una moda che ha preso piede, ed anche braccia, spalle, schiena, mani, dita e qualsiasi altra parte del corpo. Una volta i disegni sulla pelle erano un segno quasi denigrante. Il racconto di un trascorso in carcere, di una vita burrascosa sulle navi, spesso da pirati.
Chi non ricorda di aver mai visto, in qualche vecchio film, tatuata un’ancora sull’avambraccio di un marinaio o la donna nuda sul petto di un altro? Non erano certamente l’emblema del fior fiore della società coloro che si lasciavano scrivere sul corpo qualche cuore trafitto da una freccia con il nome di donna.
Oggi anche l’ulimo dei gieffini e il ragazzino appena uscito dallo spogliatoio più lurido del campo più squallido della perifieria più dimenticata ha almeno un tatuaggio. Generalmente quelli fatti, magari, nei posti che non si possono vedere, lontani dagli sguardi dei genitori che non avrebbe dato il consenso. Il tatuaggio, però, si è imposto sempre più come qualcosa da ‘dover avere’, perchè ce l’hanno tutti gli altri. Così escono i disegni di qualsiasi tipo e di qualsiasi genere sulla pelle. I tatuaggi non se ne vanno con una doccia calda, quindi occorre pensarci bene. Magari che non siano troppo invasivi o che non siano in parti del corpo che tenderanno a cambiare perchè figure che oggi hanno un senso, un domani saranno improbabili ed incomprensibili disegni. Da figurativi diventeranno astratti. Per carità, anche questa è considerata una forma d’arte, allora fatevala fare da uno che sia veramente capace e che conosca bene le regole sanitarie.

Varietà di disegni e forme

Tutto l’immaginario è riproducibile sul corpo. Una volta era vietato tatuare le mani ed il volto, oggi pare si possa fare tutto. Allora si ricorre ad intere maniche e serpeggiano tatuaggi asiatici sui corpi occidentali, spesso occupandone l’intera schiena. Si va dalle scritte celtiche a quelle romane, dai disegni maori, ai fiori, ai nomi dei figli, alla propria data di nascita. Dai fumetti, alle stilizzazioni elementaristiche. Dai simboli ai gelati, alle piume, ai delfini, alle note, alle scritte. Non manca nulla.

Permanenza sulla pelle

Il problema è che un tatuaggio è quasi come un diamante, se non per sempre, è per tanto tempo, spesso doloroso nel farlo, costoso nel toglierlo, insomma richiede un po’ di testa prima di decidere se averlo oppure no. Soprattuto ai ragazzi direi: – Aspettate, non è un gesto di inequivocabile amicizia farne uno con il vostro migliore amico o per dimostrae di averlo, si può vivere anche senza. Se non altro pensateci, ci vuole un po’ per farlo e molto di più per cancellarlo. Soprattuto, evitate, se potete, ed un tatuatore serio non velo farà mai, di farvi scrivere addosso il nome della vostra fidanzatina, che magari fra due mesi non penserete più ed, invece, starà lì sulla vostra pelle a rimirarvi. Se potete, evitate di scrivervi il nome sul polpaccio: tirarsi su i pantaloni in pieno inverno per leggere come vi chiamate è un po’ scomodo ed anche ridicolo. Se proprio non vi ricordate come vi chiamate, aprite la carta di identità che avete in tasca: è più semplice e decisamente più economico. –